La Torretta dei Massimi, negli ultimi tempi, si sta aprendo al pubblico con ingressi controllati e con interessanti iniziative che la rendono fruibile nel rispetto del regolamento vigente. E finalmente quel giorno, sabato 13 novembre, è arrivato, e speriamo davvero che dia inizio ad una serie di “Camminate di Quartiere” intese sia come pratica di esercizio fisico, sia come forma di socializzazione, di ritrovo, di recupero della memoria collettiva, di connessione pedonale di aree del territorio slegate tra loro ed infine riscoperta della qualità e del valore del territorio da un punto di vista storico ed ambientale.
Il cammino è partito attraversando il quartiere Incis, che nella sua caratteristica conformazione a spirale, è ricco di zone pedonali ed a giardino. Ripercorrendo i luoghi rigenerati dall’azione dei Volontari, siamo arrivati fin nel punto più alto presso Largo Quaroni che abbraccia con lo sguardo la tenuta della Torretta dei Massimi caratterizzata dalla sua torre medievale immersa nel bosco. Da qui si apprezza l’andamento morfologico collinare che caratterizza anche la vicina Valle dei Casali per poi diventare più pianeggiante verso sud in prossimità del Tevere. Riscendendo su Viale Moretti, infine, siamo entrati nella tenuta, assaporando via via la bellezza di immergersi nel bosco tra sughere e macchia mediterranea, animali allevati e tracce di animali selvatici tra cui l’istrice simbolo del parco. Abbiamo camminato sull’erba, nel sottobosco ricco di ghiande e sul terreno sabbioso-argilloso, caratteristico del settore ovest della città sulla riva destra del Tevere. Conoscere, toccare con mano la bellezza, significa maggior consapevolezza, rispetto e senso di appartenenza al proprio territorio, del luogo dove si abita.
Il prossimo Cammino di Quartiere, sabato 27 novembre, ci vedrà ritornare alla Torretta dei Massimi, ma esplorando prima la tenuta di Via dei Carafa con accesso da Via della Pisana ed estesa fino all’abitato di Casetta Mattei e di Via degli Estensi, caratterizzata da residui di zone boscate e con zone con depositi sabbiosi a dimostrazione del fatto che tutta la zona anticamente era raggiunta dal mare. Per informazioni scrivere a: assincisodv@gmail.com
(di Donatella Masiero)