di Paola Zu (attrice e regista teatrale, diplomata all’Accademia IIPT di Pescara come educatrice alla teatralità e pedagogista teatrale)
Il Longhena Teatro Lab è giovanissimo, ha appena un anno, ma tra i suoi attuali dodici attori molti hanno esperienze ventennali di teatro amatoriale. Nasce in un momento in cui l’esigenza di lasciarsi alle spalle l’isolamento forzato della pandemia si fa sempre più forte soprattutto per chi come me è cresciuto “nel gruppo”. Ho conosciuto la realtà del Comitato di Quartiere venendo ad abitare qui all’Incis ed ho capito che avevamo le stesse necessità e cioè donare al quartiere un motivo per ripartire.
Iniziamo ad incontrarci nell’erboristeria “Il Mondo di Vale” a via della Pisana che gentilmente ci aveva messo a disposizione gratuitamente una delle sue sale e tra esercizi di respirazione, dizione e lettura abbiamo iniziato a preparare lo spettacolo finale. Anzi a metà strada ci siamo esibiti in un reading alla Biblioteca Cornelia che abbiamo titolato Web Site Story. Abbiamo imparato in questo anno di cammino insieme ad essere parte di un “ENSEMBLE “ la sinergia di un gruppo per un obiettivo comune, abbiamo imparato a metterci nei panni degli altri ed abbiamo sicuramente affinato la nostra intelligenza emotiva. Per fare teatro bisogna scendere in profondità e abbiamo lavorato sulle nostre paure.
Lo spettacolo che abbiamo portato al Teatro Petrolini di Testaccio è stato bello, ci siamo divertiti ed abbiamo divertito con una commedia del drammaturgo e scrittore polacco Slawomir Mrozek In alto mare. Siamo di nuovo pronti e abbiamo iniziato a settembre con un nuovo progetto, un dramma che denuncia i pregiudizi e i processi sommari che si fanno sulle persone e sulle situazioni. Tutto questo è accaduto nel nostro bel “villaggio” e ringrazio tutte le persone e le realtà – come la Biblioteca Longhena e la Banca del Tempo Longhena – che hanno permesso che tutto questo accadesse qui, nel nostro quartiere.
Il Teatro ti insegna ad essere Grande e non importa se da “Grande” non farai l’attore, o non sarai un “grande attore”. Ma ti insegna ad essere Grande. Ti insegna a lottare, a non arrenderti. Ti insegna a non accontentarti, ti insegna che nessuno ti regala niente. Ti insegna il rispetto, la disciplina, ti insegna a rialzarti dopo le sconfitte. Ti insegna a guardare negli occhi, perché sai che dentro quegli occhi sono racchiuse centinaia di storie. Ti insegna a non giudicare quelle storie. Ti insegna a ricominciare da capo. A non aver paura della vita. Ti insegna che quando qualcosa finisce, qualcos’altro di più entusiasmante ricomincerà. Ti insegna ad essere libero. A non tirarti indietro, a non risparmiarti. Ti insegna a non aver paura. Ti insegna il Tempo. A dar valore a quel tempo. A vederlo scorrere senza neanche accorgertene, a rincorrerlo per non perderlo. Ti insegna le Parole. A non buttarle giù per caso, ma a dar forma ad esse. Ti insegna le parole: Amore, Vita, Bellezza, Sudore, Sacrificio, Dolore. E non importa se da “grande” non farai l’attore, o non sarai un “grande attore”. Tutto ciò che ti insegna il Teatro, ti servirà sempre, qualsiasi cosa farai: l’ingegnere, la casalinga, l’avvocato, il fruttivendolo. Perché per essere Grandi, c’è bisogno di “Essere”. Tony Colapinto – Direttore Shakespeare Theatre Academy