Tra le tante cose positive del nostro territorio possiamo sicuramente vantarci di avere una natura verdeggiante e rigogliosa. Per questo forse basta anche solo ricordare le vicine “Riserve naturali della Tenuta dei Massimi e della Valle dei Casali”.
All’interno del quartiere e nelle più immediate vicinanze troviamo una bella varietà di alberi originari della zona: il Leccio, la Quercia da sughero, il Cerro. Questi sono i tipici alberi della macchia/foresta mediterranea della famiglia delle Querce e probabilmente all’interno della vicina “Riserva Naturale della Torretta de’ Massimi” esistono anche forme ibridate da diversi tipi di Quercia. Tutto ciò è abbastanza comune nei boschi tipici della foresta mediterranea e si osserva anche in altre zone protette, come per esempio nel Parco dell’Insugherata, tra la Via Trionfale e la Via Cassia, zona nella quale nasce il cosiddetto Fosso della Magliana che arriva fino a noi per confluire nel Tevere dopo una corsa di circa 20 chilometri all’altezza del viadotto Magliana.
Naturalmente oltre agli alberi originari di questa zona, sono presenti anche altri tipi di alberi, alcuni dei quali ormai fanno parte a pieno titolo dello scenario del quartiere come: il Platano, l’Olmo, il Pioppo Bianco, la Mimosa, il Cipresso, l’Eucalipto, la Robinia, il Pino domestico oltre a qualche bell’esemplare di Abete Rosso che nonostante la provenienza climatica sicuramente differente dalla nostra è miracolosamente sopravvissuto alle calde estati romane. Tra le piante citate alcune meritano qualche parola in più, come la Quercia da sughero. Come non ricordare da bambini nel periodo natalizio l’andare per querce con i nostri genitori o con sorelle/fratelli più grandi per raccogliere pezzi di corteccia per costruire le capanne del presepe? O la Mimosa che, presente in gran numero nel nostro quartiere, annuncia con i suoi meravigliosi fiori gialli l’arrivo imminente della primavera. Degno anche di menzione è l’Eucalipto che ha una storia particolare: questa pianta originaria dell’Australia, fu piantata, nelle zone paludose dell’Agro Pontino e nel territorio di Ponte Galeria e Maccarese, dove imperversava la malaria, dai frati trappisti dell’Abbazia delle Tre Fontane. I frati avevano notato che dove erano presenti queste piante, il terreno paludoso si ritirava, questo perché l’Eucalipto assorbe tramite le radici una grande quantità d’acqua. L’Eucalipto, inoltre, ha anche proprietà curative. Dalla pianta si estrae un olio essenziale che viene usato per combattere le malattie da raffreddamento (tosse, raffreddore, ecc.).
Gli alberi del nostro quartiere pur nella loro differenza, formano comunque un ecosistema dove c’è una ricca biodiversità, dovuta anche all’età avanzata di molti dei suoi alberi, perché in presenza di un bosco maturo la vita esplode in tutte le sue componenti in maniera esponenziale, al contrario di quello che avviene nei boschi cedui dove gli alberi non raggiungono mai la maturità perché vengono tagliati appena raggiungono una misura prestabilita. La nostra Associazione è nata anche per questo, per difendere e favorire la biodiversità e per dare un contributo, nel nostro piccolo, alla difesa della Natura.
di Marco Tomassini